
domenica 30 marzo 2008
martedì 25 marzo 2008
1° aprile pausa aperitivo
" Se fossi eletto in Parlmento che cosa faresti?"
Sembra proprio che questa campagna elettorale sia troppo lontana dai cittadini, soprattutto per questa brutta legge elettorale.
Per questo motivo abbiamo deciso di chiedere ad un campione di 1000 cittadini quali sono secondo loro le priorità per impegnarci a superare questa distanza:
La domanda rivolta è : " Se tu fossi eletto in Parlamento quali sono le prime tre cose che faresti?"
Presenteremo i risultati MARTEDI' 1° APRILE alle ore 18
in piazza CARLINA (davanti al ristorante La Badessa)
Per questo ti invitiamo ad una "pausa-aperitivo"
Saranno presenti i candidati Anna Rossomando e Umberto D'Ottavio
Organizzazione a cura di Andrea Appiano, Pino Catizone, Matteo Francavilla
Sembra proprio che questa campagna elettorale sia troppo lontana dai cittadini, soprattutto per questa brutta legge elettorale.
Per questo motivo abbiamo deciso di chiedere ad un campione di 1000 cittadini quali sono secondo loro le priorità per impegnarci a superare questa distanza:
La domanda rivolta è : " Se tu fossi eletto in Parlamento quali sono le prime tre cose che faresti?"
Presenteremo i risultati MARTEDI' 1° APRILE alle ore 18
in piazza CARLINA (davanti al ristorante La Badessa)
Per questo ti invitiamo ad una "pausa-aperitivo"
Saranno presenti i candidati Anna Rossomando e Umberto D'Ottavio
Organizzazione a cura di Andrea Appiano, Pino Catizone, Matteo Francavilla
venerdì 21 marzo 2008
Numero 17
Sono il numero 17 della lista del Partito Democratico per la circoscrizione Piemonte 1 per la Camera dei Deputati.
In tanti mi hanno chiesto perché ho accettato visto che sarà impossibile essere eletto….salvo che il Partito Democratico prenda il 75% dei voti.
La risposta che sto dando a tutti è che si tratta già di un grosso onore, per me, essere stato considerato in grado di far parte del front-line del partito, di quelli che ci mettono la faccia e soprattutto che fanno incontri e dibattiti per portare più consensi al progetto che il partito esprime.
Potevo anche rispondere di no, non cambiava nulla. Certo una legge elettorale con le preferenze sarebbe stato diverso. Avrebbe consentito davvero di misurare il grado di consenso per una persona, ma questa legge ha imposto alle segreterie di partito di fare lo sforzo di dare un ordine di importanza ai propri candidati e l’esito della selezione interna speriamo che incontri il favore del voto.
In centinaia sono nella mia stessa condizione. Se tutti avessero rinunciato non avremmo avuto le liste e quindi nemmeno la gara democratica del 13 e 14 aprile.
Per questo è importante esserci per dare alla democrazia il suo vero significato: cioè quello di competizione delle idee e non solo delle persone.
Questa è una campagna elettorale strana e nuova. Strana perché non hanno nessun senso i manifesti personali e nuova perché l’esito è davvero incerto e i sondaggi, come si sa, spesso sbagliano.
In tanti mi hanno chiesto perché ho accettato visto che sarà impossibile essere eletto….salvo che il Partito Democratico prenda il 75% dei voti.
La risposta che sto dando a tutti è che si tratta già di un grosso onore, per me, essere stato considerato in grado di far parte del front-line del partito, di quelli che ci mettono la faccia e soprattutto che fanno incontri e dibattiti per portare più consensi al progetto che il partito esprime.
Potevo anche rispondere di no, non cambiava nulla. Certo una legge elettorale con le preferenze sarebbe stato diverso. Avrebbe consentito davvero di misurare il grado di consenso per una persona, ma questa legge ha imposto alle segreterie di partito di fare lo sforzo di dare un ordine di importanza ai propri candidati e l’esito della selezione interna speriamo che incontri il favore del voto.
In centinaia sono nella mia stessa condizione. Se tutti avessero rinunciato non avremmo avuto le liste e quindi nemmeno la gara democratica del 13 e 14 aprile.
Per questo è importante esserci per dare alla democrazia il suo vero significato: cioè quello di competizione delle idee e non solo delle persone.
Questa è una campagna elettorale strana e nuova. Strana perché non hanno nessun senso i manifesti personali e nuova perché l’esito è davvero incerto e i sondaggi, come si sa, spesso sbagliano.
martedì 18 marzo 2008
si puo fare
Si Tav/No Tav basta con le prove di forza
Si può parlare di tutto, ma appena si tocca l'Alta Velocità diventa un problema e si discute sempre e solo in termini di rapporto di forza. Sarebbe meglio smetterla!
Non c'è bisogno di nessuna manifestazione o corteo, le posizioni sono chiare anche se spesso intrise di un approccio ideologico che poco si addice all'ambientalismo del fare.
L'Osservatorio ha creato le condizioni per un dialogo, ora tutto è sospeso in attesa delle elezioni del 13 aprile. Se la questione vuole ancora una volta diventare argomento di campagna elettorale e dico "se" perchè è argomento difficile per tutti, se ne discuta in un convegno nel quale questa scelta, che davvero è nazionale, faccia confrontare sull'impegno che gli eventuali eletti si assumono con i cittadini.
Il tema è davvero il banco di prova su cui si misureranno concetti quali quelli di democrazia, consenso, lotta al particolare e rispetto dell'ambiente.
Dobbiamo rimettere a posto la teoria, magari prima che il problema lo risolva qualcun altro spostando le risorse su altri progetti.
Non c'è bisogno di nessuna manifestazione o corteo, le posizioni sono chiare anche se spesso intrise di un approccio ideologico che poco si addice all'ambientalismo del fare.
L'Osservatorio ha creato le condizioni per un dialogo, ora tutto è sospeso in attesa delle elezioni del 13 aprile. Se la questione vuole ancora una volta diventare argomento di campagna elettorale e dico "se" perchè è argomento difficile per tutti, se ne discuta in un convegno nel quale questa scelta, che davvero è nazionale, faccia confrontare sull'impegno che gli eventuali eletti si assumono con i cittadini.
Il tema è davvero il banco di prova su cui si misureranno concetti quali quelli di democrazia, consenso, lotta al particolare e rispetto dell'ambiente.
Dobbiamo rimettere a posto la teoria, magari prima che il problema lo risolva qualcun altro spostando le risorse su altri progetti.
venerdì 14 marzo 2008
Il PD rappresenterà bene il nord
14 marzo 2008
Il Pd affronterà la questione settentrionale
Fassino: cresce numero indecisi
“Nel Nord Italia il Partito democratico non è in terra straniera. Anzi, pone al centro del proprio programma la questione settentrionale”. Da Torino, per un appuntamento di campagna elettorale Piero Fassino rispedisce la mittente le accuse del centrodestra su una presunta incapacità del Pd di capire ed interpretare i problemi del Nord del Paese.Questa rappresentazione è infondata. Il centrosinistra governa in sei Regioni su otto, in oltre metà delle Province, e amministra città come Torino, Genova, Venezia e Trento. Rappresentare bene l'area del paese economicamente più forte e con i più alti tassi di dinamicità e competitività – ha aggiunto – è importante per guidare bene l'intero paese. Il Pd – ha spiegato Fassino – affronterà la questione settentrionale attraverso temi cruciali come lavoro, infrastrutture, fisco, efficienza della pubblica amministrazione. Quindi lotterà contro la precarietà e per realizzare le infrastrutture utili per lo sviluppo di un territorio mobile e dinamico. E lo farà salvaguardando la sostenibilità ambientale”.
Il Pd affronterà la questione settentrionale
Fassino: cresce numero indecisi
“Nel Nord Italia il Partito democratico non è in terra straniera. Anzi, pone al centro del proprio programma la questione settentrionale”. Da Torino, per un appuntamento di campagna elettorale Piero Fassino rispedisce la mittente le accuse del centrodestra su una presunta incapacità del Pd di capire ed interpretare i problemi del Nord del Paese.Questa rappresentazione è infondata. Il centrosinistra governa in sei Regioni su otto, in oltre metà delle Province, e amministra città come Torino, Genova, Venezia e Trento. Rappresentare bene l'area del paese economicamente più forte e con i più alti tassi di dinamicità e competitività – ha aggiunto – è importante per guidare bene l'intero paese. Il Pd – ha spiegato Fassino – affronterà la questione settentrionale attraverso temi cruciali come lavoro, infrastrutture, fisco, efficienza della pubblica amministrazione. Quindi lotterà contro la precarietà e per realizzare le infrastrutture utili per lo sviluppo di un territorio mobile e dinamico. E lo farà salvaguardando la sostenibilità ambientale”.
lunedì 10 marzo 2008
veltroni il 18 marzo a Torino
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