sabato 29 novembre 2008

Riprendono le lezioni al Darwin

E'stato condiviso un piano per la ripresa dell'attività scolastica sia al Darwin che al Romero.Lunedì 1° dicembre al Darwin con 35 classi al Natta e 8 all'Istituto Tecnico Vittorini in corso Allamano aGrugliasco facendo il turno pomeridiano. Il Romero riprenderà mercoledi 3 dicembre alle 8 già presso i locali dell'ex Seminario.


Riporto il testo scritto dal genitore presidente del Consiglio di Istituto del Darwin.


"Alla luce delle evoluzioni delle agibilità delle strutture scolastiche, delle richieste avanzate dalle rappresentanze di allievi e genitori e della disponibilità di tutti gli attori coinvolti nei precedenti incontri, il piano è il seguente:

Fase1: a partire da lunedì 1 e per le tre settimane di dicembre 2008, orario pomeridiano presso l’istituto Natta x 35 classi e presso la scuola Levi per 8 classi (biennio A, C, D, E)

Fase2: a partire dal rientro di gennaio 2009 e per un periodo indicativo di 2 mesi, si prevede di spostare l’orario pomeridiano della scuola Levi in orario antimeridiano lasciando l’orario pomeridiano al Natta, portando il bilanciamento tra le classi a circa metà tra Natta e Levi e salvaguardando la frequenza antimeridiana alle classi quinte. In questo periodo, è prevista una rotazione tra tutte le altre classi, nella frequenza mattino-pomeriggio.

Fase3: presumibilmente da marzo 2009 a condizione che

· Le verifiche statiche all’edificio del seminario, parte Darwin, condotte con criteri conservativi rispetto alla normativa e che partiranno appena possibile siano positivi e portino alla certificazione senza il minimo dubbio.

· L’agibilità dei piani interrato e terra sia confermata,

· Sia stato possibile ottenere il dissequestro dei piani 1 e 2 in tempo utile a consentire entro la data di avvio delle lezioni le demolizioni, che sarebbero incompatibili con lo svolgimento delle lezioni

Frequenza diurna suddivisa in circa metà delle classi alla scuola Levi e metà al seminario, sede Liceo Darwin.

Fase successiva di cui al momento non è possibile stabilire le date ma si può considerare che dal dissequestro dei piani 1 e 2, si ipotizzi in via indicativa, per tutte le attività necessarie a garantire la messa in sicurezza, un periodo approssimativo compreso tra i 90 e i 120 giorni, e quindi a questo punto il completo rientro di tutte le classi del Darwin presso la sede del seminario.



L’ulteriore evoluzione si è resa necessaria per i ritardi nelle verifiche in corso presso il Romero.

· Dettagli sulle prove di carico per il controllo del Romero, che saranno utilizzate per il Darwin

o carico previsto dalla normativa 350kg/m2

o carico utilizzato 550kg/m2

o utilizzato “materasso” di 6x4mt spessore 50cm=12 tonnellate

o è stato portato di esempio che per la questura di Torino sono state fatte 4 prove, mentre al Romero entro martedì saranno eseguite 12 prove

Il sindaco ha dato tutte le rassicurazioni che la scuola Levi (gli edifici scolastici sono di pertinenza del Comune) è a posto, attualmente utilizzata per un CTP che sarà ricollocato.

L’ente SPRESAL si è impegnato a verificare ed eventualmente integrare le certificazioni di sua competenza per l’edificio della Scuola Levi (questo perché la persona presente alla riunione era diversa da quella che ha fatto i sopralluoghi).

L’agenzia mobilità metropolitana e la GTT in rappresentanza di tutte le autolinee extraurbane hanno evidenziato la criticità emersa dall’ultima evoluzione, assicurando comunque che si adopereranno per ri-adeguare i piani di mobilità e chiedendo comprensione da parte dell’utenza, ma assicurando di fare il possibile fin da lunedì ed informando, inoltre, che l’asse di Corso Francia è molto ben servito.



E’ stato assicurato, a domanda specifica, che al Darwin, con l’apertura del cantiere, saranno eseguiti alcuni lavori di manutenzione nelle aree dove questo necessita.

Viene nuovamente sottolineata la necessità di avere un supporto didattico specifico per i ragazzi che si trovano ancora impossibilitati a raggiungere la scuola, è riconfermato che la soluzione individuata sarà duplice, da una parte un contatto diretto con telecamere per seguire le lezioni e dall'altra, una didattica a domicilio erogata dai Professori.

Si richiede e concorda un incontro di controllo e verifica avanzamento lavori per il giorno giovedì 18 dicembre alle ore 17 presso il Comune di Rivoli."

venerdì 21 novembre 2008

EDIFICI SCUOLE SUPERIORI: LA PROVINCIA APPROVA PROGETTI PER OLTRE TRE MILIONI DI EURO

EDIFICI SCUOLE SUPERIORI: LA PROVINCIA APPROVA PROGETTI PER OLTRE TRE MILIONI DI EURO
Prosegue l’attività della Provincia di Torino per migliorare la qualità e la sicurezza degli edifici scolastici di istruzione secondaria di competenza: 4 progetti esecutivi sono stati approvati dalla giunta nella seduta di martedì scorso e altrettanti saranno autorizzati nella prossima riunione. Due progetti interessano gli impianti di riscaldamento di varie scuole: il primo riguarda il sesto lotto di interventi di sezionamento degli impianti termici di 5 Istituti scolastici. Il sezionamento consente l’accensione per zone nei locali con congrui risparmi energetici. Gli edifici oggetto di intervento saranno il liceo scientifico. “Galilei”, gli istituti tecnici commerciali per Geometri “Fermi” di Ciriè e “XXV Aprile” di Cuorgnè, l’istituto tecnico industriale “Grassi” di Torino e il Primo Liceo Artistico di Torino. Il secondo progetto prevede il sezionamento e la trasformazione dell’impianto termico dell’istituto di istruzione superiore Ubertini di Caluso da impianto ad aria a impianto ad acqua, nonché il passaggio al gas metano, meno inquinante dell’attuale combustibile. Un terzo progetto prevede interventi di miglioramento degli impianti di produzione dell’acqua calda sanitaria in undici Istituti scolastici dislocati a Pinerolo, Avigliana, Ivrea, Lanzo Ciriè e Torino. L’investimento complessivo ammonta a 885.000 euro. Un altro intervento è mirato alla manutenzione straordinaria sull’edificio che ospita il liceo scientifico Copernico e l’istituto tecnico commerciale per geometri Luxemburg a Torino, per un totale di 700.000 euro destinati al rifacimento delle aree sportive e dei percorsi viabili e pedonali interni, alla manutenzione delle aree verdi e al recupero funzionale dell’Aula Magna che serve entrambi gli Istituti. Oggetto di manutenzione straordinaria sono anche gli edifici scolastici ospitanti l’istituto tecnico commerciale per geometri Fermi e il liceo scientifico Galilei di Ciriè, con interventi di adeguamento alla normativa in materia di prevenzione incendi e di sicurezza e salute negli ambienti di lavoro. Nell’ambito del programma per l’utilizzo delle energie rinnovabili la Provincia interviene su 4 istituti (istituto tecnico commerciale Carlo Levi di Torino, istituto tecnico industriale Bodoni di Torino, istituto di istruzione superiore Europa Unita di Chivasso, istituto tecnico industriale Olivetti di Ivrea) realizzando impianti fotovoltaici, con un investimento di 600.000 euro. Gli ultimi due progetti relativi all’anno 2008 fanno parte del Piano della Sicurezza per garantire la messa a norma degli edifici scolastici: prevedono interventi sugli impianti elettrici di quattro Istituti scolastici (istituto industriale Avogadro di Torino, istituto professionale Bosso di Torino, istituti di istruzione superiore Vittorini di Grugliasco e 8 Marzo di Settimo Torinese), e la ristrutturazione dei bagni del Liceo Scientifico “Monti” di Chieri, per un investimento complessivo di oltre un milione di euro. Nel 2008 sono stati autorizzati 13 progetti compresi nel Piano della Sicurezza approvato nell’anno 2007 da Provincia, Regione e Stato e finanziato dai tre Enti in pari misura. Nella seduta di martedì scorso la Giunta ha anche approvato oltre un milione di contributi per gli interventi di edilizia scolastica assegnati ai Comuni inferiori ai 5.000 abitanti che hanno presentato domanda per l'anno 2008.

Ecco l’elenco dettagliato dei Comuni con i nomi delle scuole, la tipologia di intervento e l'importo del contributo assegnato.



ALBIANO D'IVREA MATERNA COSTRUZIONE STRUTTURA DI COLLEGAMENTO TRA SCUOLA MATERNA E LOCALI MENSA € 40.515,00
ANGROGNA IST. COMPRENSIVO TINTEGGIATURA E SISTEMAZIONE GRONDE EDIFICI SCOLASTICI € 26.476,00
AZEGLIO MATERNA ED ELEMENTARE REALIZZAZIONE PARCHEGGIO AREA SCUOLA PRIMARIA € 35.450,00
BALANGERO MEDIA MANUTENZIONE E ADEGUAMENTO IN MATERIA DI SICUREZZA LOCALI SCOLASTICI € 40.515,00
BOBBIO PELLICE MATERNA ED ELEMENTARE AMPLIAMENTO EDIFICIO SCOLASTICO € 45.579,00
BOLLENGO MATERNA MANUTENZIONE STRAORDINARIA € 20.325,00
BORGOFRANCO D'IVREA ELEMENTARE E MEDIA SOSTITUZIONE SERRAMENTI € 45.579,00
CAFASSE MEDIA E PALESTRA ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE € 39.224,00
CASALBORGONE MATERNA MANUTENZIONE STRAORDINARIA E MESSA A NORMA IMPIANTO IDRICO-SANITARIO SERVIZI IGIENICI € 12.767,00
CASELETTE IST. COMPRENSIVO ADEGUAMENTO MENSA SCOLASTICA € 40.515,00
CASTAGNOLE PIEMONTE MATERNA MANUTENZIONE STRAORDINARIA IMPIANTO TERMO-SANITARIO € 17.160,00
COLLERETTO CASTELNUOVO MATERNA MANUTENZIONE STRAORDINARIA E RISANAMENTO € 9.737,00
FIANO MEDIA SISTEMAZIONE LOCALI PER REALIZZAZIONE REFETTORIO SCOLASTICO ED OPERE DI ADEGUAMENTO NORMATIVO PER OTTENIMENTO C.P.I. € 40.515,00
FOGLIZZO MEDIA LAVORI DI MIGLIORAMENTO IGIENICO-FUNZIONALE € 37.655,00
GERMAGNANO ELEMENTARE E PALESTRA COMPLETAMENTO AREA ESTERNA DI PERTINENZA SCUOLA ELEMENTARE - 1° LOTTO E ADEGUAMENTO NORMATIVO PER ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE € 45.579,00
GROSSO ELEMENTARE MESSA A NORMA IMPIANTO ELETTRICO € 35.450,00
LUGNACCO MATERNA ADEGUAMENTO IMPIANTO DI RISCALDAMENTO € 14.678,00
MATHI ELEMENTARE E MEDIA ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE E COSTRUZIONE NUOVA SCALA DI SICUREZZA € 40.515,00
MATTIE MATERNA MESSA IN SICUREZZA AREA LUDICO-MOTORIA € 18.357,00
MONTALTO DORA ELEMENTARE MEDIA E PALESTRA MESSA A NORMA IMPIANTO RISCALDAMENTORIPARAZIONE MANTO DI COPERTURA E SOSTITUZIONE VETRATE € 10.017,00
PARELLA MATERNA OPERE DI RIQUALIFICAZIONE € 44.127,00
PAVAROLO PALESTRA ELEMENTARE RIFACIMENTO PAVIMENTAZIONE € 7.943,00
PAVONE CANAVESE MEDIA E PALESTRA LAVORI DI MESSA A NORMA E OPERE DI MANUTENZIONE - 2° LOTTO € 40.515,00
PERTUSIO ELEMENTARE ADEGUAMENTO LOCALI - 1° LOTTO € 40.514,00
REANO MATERNA ED ELEMENTARE REALIZZAZIONE IMPIANTO ANTINCENDIO € 40.515,00
RIVARA ELEMENTARE MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER CONTENIMENTO ENERGETICO € 27.854,00
RIVAROSSA MATERNA SISTEMAZIONE LOCALI € 25.300,00
ROSTA ELEMENTARE LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE PER CONTENIMENTO ENERGETICO € 35.450,00
SAN GIORIO DI SUSA MATERNA ED ELEMENTARE RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA IN MATERIA DI SICUREZZA REALIZZAZIONE LOCALE MENSA € 16.330,00
SAN RAFFAELE CIMENA ELEMENTARE E MEDIA MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER RECUPERO FUNZIONALE SALONE € 8.825,00
SANT'AMBROGIO DI TORINO ELEM. / MEDIA / PALESTRA INSTALLAZIONE PIATTAFORMA MONTASCALE RIFACIMENTO IMPIANTO RISCALDAMENTO REALIZZAZIONE NUOVO INGRESSO PALESTRA € 28.983,00
SCARMAGNO MATERNA MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER SUPERAMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE € 40.515,00
VALLO TORINESE MATERNA MANUTENZIONE STRAORDINARIA € 23.828,00
VENAUS MATERNA ED ELEMENTARE SOSTITUZIONE SERRAMENTI € 40.515,00
VICO CANAVESE MEDIA MANUTENZIONE STRAORDINARIA PER ADEGUAMENTO E MESSA A NORMA AI FINI DELLA SICUREZZA ANTINCENDIO € 49.030,00
VILLAR PEROSA PALESTRA ISTITUTO COMPRENSIVO OPERE DI CONTENIMENTO CONSUMI ENERGETICI - SOSTITUZIONE SERRAMENTI € 27.854,00
VISTRORIO ELEMENTARE MANUTENZIONE STRAORDINARIA E ADEGUAMENTO € 37.287,00
VIU' PALESTRA ELEM. E MEDIA SOSTITUZIONE SERRAMENTI ESTERNI € 23.824,99
TOTALE 1.175.817,99

martedì 18 novembre 2008

26 progetti per l'edilizia scolastica

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17 Novembre 2008

VENTISEI PROGETTI


Dalla Provincia
cinque milioni
per l’edilizia
scolastica



[FIRMA]ALESSANDRO MONDO
Buone notizie sul fronte dell’edilizia scolastica. La giunta provinciale, su proposta dell’assessore all’Istruzione Umberto D’Ottavio, ha approvato 26 progetti esecutivi che prevedono interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per migliorare la qualità e la sicurezza di edifici di sua competenza a Torino e in vari Comuni della provincia.
Undici interventi sono cofinanziati dalla Regione: consistono in ripristini delle facciate, adeguamento degli impianti elettrici ed elevatori, rimozione di amianto, rifacimento di pavimentazioni e di servizi igienici, messa in sicurezza sismica. Su questo fronte la Provincia investe 2 milioni 300 mila euro. La Regione e lo Stato cofinanziano con 4 milioni 700 mila euro. Gli altri 15 progetti riguardano interventi di manutenzione straordinaria per scuole di istruzione secondaria di Torino provincia (pavimentazioni delle palestre, rifacimenti di coperture, bonifica di amianto, interventi conservativi sulle facciate): l'importo complessivo, coperto con l’accensione di mutui, è di 3 milioni 500 mila euro.
Undici gli edifici scolastici interessati a Torino. L’intervento più costoso riguarda il liceo «Cavour» su corso Tassoni: 750 mila euro per il risanamento delle facciate ed altre opere di manutenzione straordinaria. Sempre a Torino, i cantieri riguarderanno i seguenti istituti: «Passoni», «Cottini», «Colombatto», «Grassi», «Bruno», «Sommeiller/Ferraris», «Beccari», «Peano», «Zerboni», e il complesso scolastico in via Figlie dei Militari. Maquillage in vista per scuole di Pinerolo («Curie», «Porporato»), Giaveno («Pascal»), Nichelino («Maxwell»), Settimo Torinese («8 Marzo»), Ivrea («Olivetti»), Orbassano («Sraffa»), Rivarolo («Aldo Moro»), Luserna San Giovanni («Alberti»), Lanzo Torinese («Albert»). Nel 2008 la Provincia ha investito complessivamente 10 milioni per l’edilizia scolastica.

venerdì 7 novembre 2008

Passo indietro del Governo

“Importante passo indietro del Governo. Ora confronto su tutti gli altri provvedimenti”


“Con la riformulazione dell’emendamento che prevedeva il commissariamento delle Regioni in caso di mancata predisposizione del Piano di dimensionamento scolastico entro il 30 novembre il Governo ammette in qualche modo l’invasione di campo riguardo alle competenze istituzionali sulla scuola denunciata dalle regioni nei giorni scorsi”.

Il nuovo testo dell’emendamento, approvato ieri dal Governo, prevede infatti il superamento dell'ipotesi di commissariamento delle Regioni che non si attengono alle disposizioni del governo e il rinvio di un anno di alcuni interventi previsti dal piano programmatico, in particolare quelli relativi ai plessi con meno di 50 allievi. E’ in programma, nei prossimi giorni, la definizione di una intesa in sede di Conferenza Unificata per individuare ulteriori criteri per la futura programmazione della rete scolastica.

“La presentazione dell'emendamento rappresenta una grande vittoria per tutte le regioni italiane: il taglio delle scuole con meno di 50 allievi e la minaccia di commissariamento avrebbero rappresentato un colpo sia alla qualità della scuola pubblica sia all'autonomia regionale. Tuttavia non abbassiamo la guardia: la modifica non e' stata ancora approvata ”.

“Si tratta di un risultato importante di cui non possiamo che essere soddisfatti. Mi auguro che questa marcia indietro rappresenti il preludio di una maggiore disponibilità al dialogo da parte del Governo su tutto il piano programmatico sul quale, ad iniziare dalla riduzione del tempo scuola, così come sui tagli alle risorse a scuola e università abbiamo una posizione di forte contrarietà.
La Provincia ha approvato la delibera dull'organizzazione il 4 novembre scorso, ora
la Regione, insieme alle Province ed ai Comuni, approverà il Piano di dimensionamento scolastico, secondo quanto prevede la legge 233/98 e cioè con equilibrio e con senso di responsabilità.

lunedì 3 novembre 2008

Che cosa succede ora che i decreti Gelmini sono diventati legge?

Che cosa succede ora che i decreti Gelmini sono diventati legge?

Provo a fare un piccolo elenco di questioni e problemi, diciamo in ordine di apparizione.

1) Gli Enti Locali, soprattutto Province e Regioni, entro il 30 novembre devono approvare la programmazione della rete delle istituzioni scolastiche per l’anno 2009/10, altrimenti arriverà un commissario ad acta che provvederà.
La Provincia di Torino, assessorato all’istruzione ha predisposto una delibera con la quale adempie all’obbligo. Nel mese di ottobre ha raccolto le proposte dei Comuni di cui prende atto per la scuola primaria e dell’infanzia. Per la scuola secondaria propone il rinvio della riorganizzazione a fronte del nuovo ordinamento degli indirizzi di cui aspettiamo comunicazioni e , se possibile una condivisione, dal Governo.
Alla delibera è stato allegato una tabella dalla quale risulta che nel 1998 ( anno di avvio delle nuove procedure per il dimensionamento scolastico) in Provincia di Torino erano presenti 382 istituzioni, nel 2008 sono 323 quindi si sono ridotte di 59 a fronte di un aumento del numero degli allievi.

2) Avvio della campagna per le iscrizioni a scuola entro il 31 gennaio 2009.
Gli Enti Locali e le istituzioni scolastiche devono avviare la comunicazione alle famiglie e ai ragazzi per le iscrizioni alla prima elementare, alla prima media inferiore e alla prima superiore (vecchia dicitura). Di fatto è impossibile senza una interpretazione autentica dei provvedimenti. Diciamo che così dovremmo scoprire la verità.

3) Assegnazione degli organici. Le istituzioni scolastiche dopo aver ricevuto le iscrizioni, compongono le sezioni e richiedono gli organici. Anche qui dovremmo scoprire la verità.

Nel mese di ottobre enti locali, sindacati, associazioni, studenti, professori e maestri hanno rappresentato tutte le loro preoccupazioni per quello che hanno letto e capito. Non c’è stato il coraggio di dire che avevano ragione o che molte preoccupazioni sono fondate, si è insistito sul fatto che nulla cambiava e che addirittura l’offerta sarebbe aumentata perché si tagliano solo gli sprechi.
Adesso siamo qui e vediamo.

domenica 26 ottobre 2008

SETTIMANA DECISIVA PER LA SCUOLA

La prosima settimana si presenta come decisiva per la scuola: riunione promossa dalla Regione per presentare i propri indirizzi, riunione del Consiglio Provinciale di Torino, sciopero unitario del personale della scuola il 30 , mobilitazione degli studenti delle superiori e dell'università, passaggio definitivo in Senato dei provvedimenti proposti dal ministro Gelmini.
Siamo, dunque, arrivati al momento della prova di quanto fin qui si è espresso. Il Governo andrà avanti senza esitazione? Il movimento raggiungerà qualche risultato? I comuni, le province e le regioni insieme con le autonomie locali dovranno chinare il capo e cominciare a servire alle famiglie e agli studenti gli esiti delle nuove disposizioni?
Credo che ci siano in teoria due possibilità. La prima che la maggioranza chieda al governo uno stop o almeno un rinvio delle decisioni con l'apertura di un confronto, la seconda che si tiri dritto senza tenere conto di niente e di nessuno. Comunque vada gli effetti non saranno gli stessi su tutto il territorio nazionale, anzi dovremo preoccuparci di fare subito in modo che siano chiari gli effetti su Torino e il Piemonte perché, e non sembri un paradosso, i tagli o il risparmio che dir si voglia peserà di più su quelle realtà dove il sistema scolastico funziona meglio. E, senza tema di smentita, quello che conosciamo in provincia di Torino è uno dei migliori d'Italia, c'è lo dicono i dati e le statistica. Qui siamo dentro la parte europea più avanzata dalla scuola materna all'università. Qui non ci sono troppe maestre e nessun corso di laurea ha un solo iscritto.
Quindi che fare? Come non deludere le richieste di tante famiglie di non toccare il livello dei servizi e la qualità della scuola che con fatica abbiamo raggiunto?
Mi sento di avanzare una proposta alla Regione Piemonte, soprattutto dopo i tanti consigli comunali aperti e le tante assemblee nelle scuole e soprattutto dopo che molti esponenti del centro destra hanno visto e condiviso, qualcuno ha anche promesso, che non si taglierà il tempo pieno e che va difesa la scuola del nostro territorio. Si convochi un Consiglio Regionale per riaffermare che il successo del sistema scolastico e universitario piemontese è un bene comune da difendere e sviluppare come scelta strategica per una regione che fa della conoscenza e della ricerca il moltiplicatore di tutte le iniziative sociali, economiche, produttive e ambientali. Vediamo se in Piemonte è possibile trovare punti di intesa su quanto davvero serve all'istruzione e alla formazione. Questo settore e i suoi protagonisti non accetta la propaganda ma vuole risposte concrete. Lo so che rischiamo di fare proprio il gioco di Tremonti che vuole tagliare e fare ricadere le colpe sugli enti locali, ma qui è necessario un impegno innanzitutto. Quante volte abbiamo sentito dire "piuttosto non asfalto una strada, ma non si possono toccare i servizi" la pensiamo ancora tutti così ?
I provvedimenti sono chiaramente impostati ad un taglio, non tengono conto che è già cominciata per le famiglie e gli studenti la fase della scelta per il prossimo anno scolastico, ma noi che siamo qui in Piemonte lo sappiamo e dobbiamo dare qualche certezza.

Umberto D'Ottavio

giovedì 23 ottobre 2008

Lettera di Napolitano agli studenti

Lettera del presidente Napolitano agli studenti
Roma, 22 ottobre 2008

Cari studenti, dottorandi e ricercatori della Sapienza,

ho ascoltato e letto con attenzione la lettera che mi avete consegnato e colgo l’occasione per indirizzarvi alcuni chiarimenti e spunti di riflessione. Innanzitutto : penso vi sia chiaro quale ordinamento la Costituzione abbia disegnato per la Repubblica. La nostra è una democrazia parlamentare – simile a quella di quasi tutti gli altri Stati europei – in cui al Capo dello Stato non sono attribuiti poteri esecutivi. Io non debbo dunque “decidere da che parte stare” : non posso stare dalla parte del governo e delle sue scelte, né dalla parte opposta. Le politiche relative a qualsiasi campo dell’azione dello Stato vengono definite dal Parlamento, in seno al quale la maggioranza e l’opposizione sono chiamate al confronto tra le rispettive proposte, che possono configurare soluzioni alternative ai problemi da affrontare. Al Presidente della Repubblica non spetta pronunciarsi nel merito dell’una o dell’altra soluzione in discussione, né suggerirne una propria, ma spetta solo richiamarsi ai principi e alle regole della Costituzione.

Ciò non significa – sia chiaro – che io mi senta estraneo (“abbandonandole a se stesse”, per usare la vostra espressione) alle esigenze della scuola, della ricerca, dell’Università. Al contrario : a queste esigenze, e alle problematiche connesse, ho dedicato, nello svolgimento delle mie attuali funzioni, da più di due anni, la più convinta e appassionata attenzione e iniziativa. E’ davvero in giuoco il futuro del paese : se l’Italia vuole evitare un’emorragia di preziosi giovani talenti, che trovano riconoscimento all’estero, gli investimenti nella ricerca – soprattutto – dovrebbero costituire una priorità, anche nella allocazione delle risorse, pubbliche e private.

Dico “dovrebbero” perché in realtà le scelte pubbliche (e anche quelle del sistema delle imprese) non sembrano riconoscere tale “priorità”, a cui troppe altre ne vengono affiancate – in particolare quando si discute di legge finanziaria e di bilancio – col risultato che già da anni non ci si attiene ad alcun criterio di priorità e non si persegue un nuovo equilibrio nella distribuzione delle risorse tra i diversi settori di spesa.

Di qui le preoccupazioni di fondo che spiegano la vostra ansietà, fatta di gravi incertezze per l’avvenire vostro e della nazione. E’ indispensabile che su questi temi non si cristallizzi un clima di pura contrapposizione, ma ci si apra all’ascolto reciproco, a una seria considerazione delle rispettive ragioni.

Il governo ha ritenuto necessario e urgente definire, fin dal giugno scorso, sia pure per grandi aggregati, le previsioni di spesa per i prossimi tre anni, al fine di rispettare l’impegno da tempo sottoscritto dall’Italia in sede europea per l’azzeramento del deficit di bilancio e per la graduale, ma netta e costante, riduzione del debito pubblico. Sono certo che anche a voi non sfugge l’importanza strategica di questo obbiettivo, il cui raggiungimento è condizione per uno sviluppo di politiche pubbliche meno pesantemente condizionato dall’onere del debito via via accumulatosi.

Tuttavia io auspico:
1) che si creino spazi per un confronto – in sede parlamentare – su come meglio definire e distribuire nel tempo i tagli ritenuti complessivamente indispensabili della spesa pubblica tra i ministeri e i varii programmi, valutando attentamente l’esigenza di salvaguardare livelli adeguati di spesa per la ricerca e la formazione;

2) che a sostegno di questo sforzo, si formulino proposte anche da parte di studenti e docenti, per razionalizzare la spesa ed elevarne la qualità, con particolare riferimento all’Università, dovendosi rimuovere distorsioni, insufficienze e sprechi che nessuno può negare. E ciò sposta il discorso sulla tematica degli ordinamenti e della gestione del sistema universitario : tematica sulla quale è atteso un confronto tra il governo e gli organismi rappresentativi delle Università.

Occorre che tutte le istituzioni e le forze sociali e culturali si predispongano senza indugio a tale confronto, in termini riflessivi e costruttivi: dando prova, anche voi, responsabilmente, di “determinazione e intelligenza”, come avete scritto a conclusione della vostra lettera.

Un cordiale saluto


Giorgio Napolitano